Posizionata in prossimità della via Francigena, era probabilmente un punto di sosta per i pellegrini che si dirigevano a Roma.
L’edificio principale, in parte risalente al 1500 circa, ha poi assunto una impostazione settecentesca di podere fortificato con torri laterali, feritoie, finestre rastremate verso l’esterno e recinto in pietra (1757). Le modifiche intervenute nel corso del novecento, tra cui la soppressione delle coperture laterali e l'innalzamento del tetto, non hanno compromesso la lettura della sua storia e il suo fascino.
Il grande piazzale adiacente è usato in primavera e in autunno per riunioni, pranzi e feste. Il bosco di tigli antistante è un'isola di fresco vissuta nelle calde giornate d'estate. Sul retro un giardino segreto è in fase di restauro.
All'interno la casa si articola in due parti distinte: la zona nord è il nucleo più antico e conserva ancora oggi i pavimenti e le volte a botte e a crociera originarie. La zona a sud dello scalone centrale corrisponde all'ampliamento settecentesco dove è avvenuta, in epoca otto-novecentesca, l'apertura del grande salone con caminetto e soffitto dipinto e la creazione della nuova cucina.
La casa
Il giardino
Gli interni